Articolo 94 Codice della Strada - SemaforoVerde

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Titolo III Codice della Strada - Dei veicoli > Capo III - Veicoli a motore e loro rimorchi > Sezione III - Documenti di circolazione e immatricolazione
CODICE DELLA STRADA AGGIORNATO
Decreto Legislativo 30 aprile 1992, n. 285
D.Lgs. n. 285/1992

TITOLO III
DEI VEICOLI

CAPO III - Veicoli a motore e loro rimorchi

SEZ. III - Documenti di circolazione e immatricolazione

Articolo 94
Formalità per il trasferimento di proprietà degli autoveicoli, motoveicoli e rimorchi e per il trasferimento di residenza dell'intestatario

(Art. 247-bis del regolamento di esecuzione e di attuazione del C.d.S.)

[1].
1. In  caso  di trasferimento della proprieta' degli autoveicoli, dei  motoveicoli  e dei  rimorchi  o  nel  caso  di  costituzione  dell'usufrutto  o   di stipulazione  di  locazione  con  facolta'  di  acquisto, l'ufficio competente del Dipartimento per i trasporti, la  navigazione,  gli affari   generali   e   del   personale,   su   richiesta    avanzata dall'acquirente  entro  sessanta  giorni  dalla  data   in   cui   la sottoscrizione  dell'atto  e'  stata  autenticata  o   giudizialmente accertata, provvede al rilascio di una nuova  carta  di  circolazione nella quale sono annotati gli intervenuti mutamenti della  proprieta' e dello stato giuridico del veicolo. Il competente ufficio del P.R.A. provvede alla relativa trascrizione  ovvero,  in  caso  di  accertate irregolarita', procede alla ricusazione della  formalita' entro  tre giorni dal ricevimento  delle  informazioni  e  delle  documentazioni trasmesse, in via telematica, dall'ufficio  del  Dipartimento  per  i trasporti, la navigazione, gli affari generali e del personale. [6]
2. In  caso  di trasferimento  della  residenza dell'intestatario  della  carta   di circolazione, o di sede se si tratta di persona giuridica,  l'ufficio competente del Dipartimento per  i  trasporti, la navigazione,  gli affari generali e del personale procede all'aggiornamento della carta di circolazione [6].
3. Chi non osserva le disposizioni stabilite nel presente articolo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 712,00 a euro 3.558,00.
4. Chiunque circoli con un veicolo per il quale non è stato richiesto, nel termine stabilito dal comma 1 [6], l’aggiornamento o il rinnovo della carta di circolazione [6]  è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 356,00 a euro 1.778,00.
4-bis. [3] Fatto salvo quanto previsto dall’articolo 93, comma 2, gli atti, ancorché diversi da quelli di cui al comma 1 del presente articolo, da cui derivi una variazione dell’intestatario della carta di circolazione ovvero che comportino la disponibilità del veicolo, per un periodo superiore a trenta giorni, in favore di un soggetto diverso dall’intestatario stesso, nei casi previsti dal regolamento sono dichiarati dall’avente causa, entro trenta giorni, al Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici al fine dell'annotazione sulla carta di circolazione, nonché della registrazione nell’archivio di cui agli articoli 225, comma 1, lettera b), e 226, comma 5. In caso di omissione si applica la sanzione prevista dal comma 3. [5]
5. La carta di circolazione è ritirata immediatamente da chi accerta le violazioni previste nei commi 4 e 4-bis [4] ed è inviata all’ufficio competente del Dipartimento per i trasporti terrestri, che provvede al rinnovo dopo l’adempimento delle prescrizioni omesse.
6. Per gli atti di trasferimento di proprietà degli autoveicoli, motoveicoli e rimorchi posti in essere fino alla data di entrata in vigore della presente disposizione è consentito entro novanta giorni procedere, senza l’applicazione di sanzioni, alle necessarie regolarizzazioni.
7. Ai fini dell’esonero dall’obbligo di pagamento delle tasse di circolazione e relative soprattasse e accessori derivanti dalla titolarità di beni mobili iscritti al Pubblico registro automobilistico, nella ipotesi di sopravvenuta cessazione dei relativi diritti, è sufficiente produrre ai competenti uffici idonea documentazione attestante la inesistenza del presupposto giuridico per l’applicazione della tassa.
8. In tutti i casi in cui è dimostrata l’assenza di titolarità del bene e del conseguente obbligo fiscale, gli uffici di cui al comma 1 procedono all’annullamento delle procedure di riscossione coattiva delle tasse, soprattasse e accessori

NOTE

[1] L'art. 11, comma 1, della Legge 29.07.2010, n. 120 ha precisato che:
"5. Con regolamento da emanare, ai sensi dell’articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni, sentite le competenti Commissioni parlamentari, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono disciplinate le modalità di applicazione delle disposizioni degli articoli 94, 100, comma 3-bis, e 103 del decreto legislativo n. 285 del 1992, come da ultimo modificati dai commi 1, 2, lettera a), e 3 del presente articolo, anche con riferimento alle procedure di annotazione dei veicoli nell’archivio nazionale dei veicoli, di cui agli articoli 225, comma 1, lettera b), e 226, comma 5, del decreto legislativo n. 285 del 1992, e nel Pubblico registro automobilistico (PRA).
  6. Le disposizioni degli articoli 94, 100, comma 3-bis, e 103 del decreto legislativo n. 285 del 1992, come da ultimo modificati dai commi 1, 2, lettera a), e 3 del presente articolo, si applicano a decorrere dal sesto mese successivo alla data di entrata in vigore del regolamento di cui al comma 5.
".
[2] Comma così sostituito dall'art. 11, comma 1, della Legge 29.07.2010, n. 120.
[3] Comma inserito dall'art. 12, comma 1 lett. a), della Legge 29.07.2010, n. 120.
[4] Parole così sostituite dall'art. 12, comma 1 lett. b), della Legge 29.07.2010, n. 120
[5] Circolare n. 15513 del 10.07.2014 in vigore dal 03.11.2014
[6] Modifiche per effetto del Dl.Vo 29 maggio 2017, numero 098, parte in vigore dal 01 luglio 2018.

Vedi Circolare n. 6878 del 09/03/2012 (Mancata postalizzazione tagliandi CED) .



Sezione curata da: Salvatore Palumbo e Claudio Molteni.
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